|
Scritto da Antiel
|
|
Martedì 14 Luglio 2009 11:12 |
|
Oramai è da almeno 3 anni che Galliani in ogni intervista parla di Fiscalità spagnola che aumenta la competitività delle squadre "Iberiche" rispetto a tutte le altre di mezza europa, Milan compreso, ovviamente, che per questo motivo si è fatto "Rubare" Kakà insieme alla necessità di "pareggiare" l'oramai famoso bilancio.
In Spagna gli atleti sono considerati “lavoratori stranieri“ per cui vige un regime di fiscalità agevolato che consente di pagare un'aliquota fissa del 24% sugli stipendi milionari, al contrario del 43% italiano.
Fiscalità che permetterebbe al Milan di risparmiare 40 milioni di euro all'anno per gli ingaggi se giocasse nella Liga Spagnola, infatti prendendo l'ingaggio di Kakà (che rimane lo stesso sia al Milan che al Real, 9 mln di euro) notiamo che il milan per accontentare il giocatore spendeva 18 milioni l'anno, mentre il Real "solo" 13.
Inoltre come detto dallo stesso Galliani non è un caso se i migliori giocatori del campionato inglese (Ronaldo), francese (Benzema), italiano (Kakà) e tedesco (Ribery, ma per lui sono solo voci) si stanno trasferendo in massa nella capitale del calcio europeo. Per risolvere questi problemi i dirigenti italiani (come al solito Galliani su tutti) hanno rimarcato l'importanza di costruire stadi di proprietà e non in "affitto" con i comuni (come sono ora), esso permetterebbe di avere il totale controllo sui guadagni per ogni partita che diventano molto imponenti se rapportati a lungo termine.
Questo in Inghilterra c'è da molto tempo mentre in Italia ci sono i soliti stadi obsoleti e "brutti" esteticamente. Inoltre si potrebbe pensare di cambiare fiscalità anche in italia ma ciò solleverebbe una sorta di "malumore" del popolo italiano che vedrebbe favoritismi per gli ingaggi dei calciatori già abbastanza ricchi.
Ma la soluzione migliore per tutti è sicuramente quella pensata da Platini che è rimasto scandalizzato non tanto dai 67 MLN di euro per Kakà ma dai 94 MLN utilizzati per comperare C. Ronaldo, che inducono il presidente della UEFA a introdurre la "regola" americana della Salary Cap, non vista di buon'occhio però da tanti dirigenti. Questa storia infinita è appena cominciata e Galliani lo aveva detto, nessuno lo ha ascoltato, ora vedremo i risultati e ciò che succederà per "tappare" questi sgradevoli buchi. Per commentare l'articolo iscriviti al forum di Sokker Italia >> |